Marketing online: strategie di promozione

0
364
Close up of human hand
Photo by Pixabay on Pexels
Close up of human hand
Photo by Pixabay on Pexels

Promuovi per gli affiliati

Quello che vorrei fare in questo articolo è parlarvi di alcuni dei più grandi errori che vedo e sento ogni giorno. Non solo errori che costano alla gente un paio di euro appena, ma anche quelli che riescono a distruggere un promettente business ancora prima di cominciare.

Al fine di aiutarvi nel non commettere questo tipo di errori, ho riunito in questo articolo sei dei più grandi sistemi per incrementare le performance. Quando ho scoperto e applicato ognuno di questi sistemi, ho visto un aumento significativo del mio reddito, un grande calo delle perdite e risultati migliori. Quindi il mio consiglio è, nuovamente, di seguirli.

Iniziamo con qualcosa di poco ortodosso, ovvero la promozione di affiliazione. Cominciamo però con il dire che se non avete prodotti, non avete potere. Quindi, se non avete un prodotto (ancora), createne uno prima di procedere!

In che consiste la promozione di affiliazione?  Beh, non si tratta della quantità di risorse (prodotti) che ho in più rispetto agli altri marketer ma è il modo in cui presento la mia promozione di affiliazione. La mia lista ha cominciato ad abituarsi al fatto che io offro sempre e comunque qualcosa in più per la promozione di un programma di affiliazione.

Quando ho cominciato a lavorare su questo punto, ero contraria perché pensavo fosse una perdita di tempo. Dopo tutto, quant’è probabile che le persone della tua lista vedranno la stessa promozione fatta da un’altra persona, ma decideranno di comprare da te perché offri loro un e-book gratuito, un audio gratuito o un piccolo extra?

A quanto pare ho sbagliato (all’inizio, prima di cambiare idea!) a non “perdere tempo” con questo metodo. Ho effettuato alcuni test che non hanno fornito risultati significativi, con un aumento molto piccolo delle vendite quando ho usato questo metodo. I miei bonus erano buoni, ma erano sempre le stesse persone che compravano da me più e più volte, cosa che accadeva anche quando non fornivo loro niente di speciale.

Un anno dopo, però, sono tornata su questo punto e ho deciso di fare un altro tentativo, ed è venuto fuori che funziona incredibilmente bene soprattutto in due situazioni.

Il mio errore era stato, quando avevo fatto i test, testare sulla lista di affiliazione top, ovvero la lista di affiliati di lunga data, quelli che mi appoggiavano a prescindere e i cui clienti finali mi conoscevano bene. Per questo credo che quei clienti comprassero a prescindere.

I prodotti erano stati inviati a siti di marketing di grande fama e reputazione. Anche gli annunci che avevo inviato erano tra i più performanti, di quelli che generano clic e che creano curiosità. Insomma, avevo testato qualcosa di leggermente differente rispetto a qualcosa che già performava al top.

Oltre a quanto detto sopra, dato che in questa fase ero tra i “grandi”, è venuto fuori che i miei annunci sono sempre stati tra i primi (generando tante vendite generavano tanti guadagni per gli affiliati), quindi non ho avuto quasi alcuna competizione.

Ed ecco la chiave. La competizione. Con le vendite a breve termine che sono diventate di gran moda all’inizio degli anni 2000 e con l’avvento delle collaborazioni nonché con il proliferare dei marketer, la competizione è diventata la vera chiave di volta.

Durante la mia ultima promozione, ho potuto vendere 343 copie di un corso online al prezzo di 160 euro in una settimana. Avevo mandato l’annuncio a un po’ di affiliati che avevano mandato l’annuncio alle loro liste immediatamente. Pensate che il giorno dopo, un paio di persone che erano anche nella mia lista, mi hanno contattato per avvisarmi di aver ricevuto 4 mail da 4 differenti persone che vendevano il mio prodotto (ovvero 4 miei affiliati).

Questo fa capire due cose: la prima è che gli affiliati sono preziosi (mai messo in dubbio), la seconda è che la competizione è sempre più agguerrita: se qualcuno è nella tua lista, aspettati che sia anche in un parecchie altre liste di nomi. Il che rende l’affiliazione e le collaborazioni ancora più preziose.

Ma c’è di più. Alla fine della settimana di vendita, a “vincere” tra gli affiliati non è stato uno dei più forti che conoscevo, ma un affiliato nuovo, un tizio di cui non avevo mai sentito parlare prima che ha venduto la maggior parte dei corsi.

Come è stato possibile? Tutto è legato alla qualità della mail di vendita e del materiale di marketing. Il tizio sconosciuto è stato molto bravo o meglio più bravo degli altri, fagocitando buona parte delle vendite.

E ciò non è buono in quanto ha avuto due effetti: deprimere gli altri affiliati e ridurre i volumi di vendita. Per questo motivo, quando vi rivolgete agli affiliati, potete dare più del prodotto stesso, aggiungendo qualcosa di speciale: le promozioni pre-confezionate, materiale di marketing pronto da usare, flyers, lettere di vendita, landing page…insomma materiale pubblicitario fatto da voi, di qualità.

In questo modo sarai in grado di:

  • ·       incrementare le performance dei tuoi affiliati (di alcuni)
  • ·       scaricare di un po’ di lavoro gli affiliati stessi (più rapidi a pubblicare)
  • ·       aumentare le vendite

Colleziona indirizzi con le promozioni

Il secondo punto di cui vorrei parlare è la promozione di un programma di affiliazione standard, ma questa volta con la generazione di opportunità come target (e non la vendita di un prodotto).

Prima di tutto, la lead generation attraverso la promozione degli affiliati è sempre facile da fare, perché a seconda del vostro stile di marketing, potreste ricevere o meno visite da annunci mirati e promozione sui motori di ricerca.

Se siete appassionati di collaborazioni, per esempio, non potete fare una collaborazione con qualcuno e fargli promuovere i prodotti di qualcun altro. Semplicemente non funziona. Quindi tenete a mente che questo non sarà rilevante se fate solo collaborazioni.

Per il resto di voi che usano i motori di ricerca o i servizi a pagamento come mezzo di promozione (pubblicità principalmente), voglio che consideriate per un momento di non promuovere direttamente i vostri link di affiliazione. Invece, quanto sarebbe facile costruire una pagina web che permetta agli utenti di ottenere un prodotto gratuito se si iscrivono al programma di affiliazione (ovvero alla lista alla quale verranno mandati i prodotti da acquistare)? Molto facile direi: non dovrebbe richiedere più di un giorno al massimo.

Questo è davvero un ottimo metodo per generare opportunità, nonché il massimo riciclaggio del traffico possibile. Si dà via qualcosa gratuitamente in anticipo in cambio dei dati del visitatore e poi li si inoltra al sito affiliato per effettuare la vendita.

 Ora molti marketer evitano di farlo, perché dicono che questa tecnica riduce il numero di vendite effettuate. Personalmente, vi dico che non trovo sia vera quest’affermazione: per me si generano molte più opportunità in questo modo rispetto a vendite dirette. Questo perché quando legate un prodotto gratuito alla collezione di un indirizzo, la risposta della gente è enorme, con conversioni che superano anche l’80%. E tutte queste email ottenute le potrete utilizzare per costruire un rapporto: queste email sono molto più preziose per voi di qualche vendita effettuata a persone che non vedrete mai più.

Quindi c’è il grosso problema che ho con la maggior parte dei promotori affiliati: Vogliono il profitto, vogliono fare vendite, e molti di loro non conosce la parte più essenziale della gestione di qualsiasi attività per un lungo periodo di tempo: costruire relazioni.

Questi investono un mucchio dei loro soldi nella pubblicità a pagamento, andando a malapena in pareggio, e poi vedono un altro programma di affiliazione che vorrebbero promuovere, e ripetono il processo. Anche se stanno realizzando un profitto, perché fare una singola vendita da un cliente quando potresti “acchiapparli” con un semplice modulo di iscrizione, regalando appunto qualcosa, e poi fare una vendita mirata in un secondo momento?

Ricordate che la parte più costosa di qualsiasi attività è ottenere i clienti. Se tutti noi dovessimo avere sempre nuovi clienti ogni volta che volessimo promuovere qualcosa, saremmo tutti al verde.

Ora, quanto fino a questo punto scritto può essere elencato in due differenti metodologie:

Metodo A) Il prodotto libero è in realtà l’introduzione ad un secondo prodotto, che ovviamente non è gratuito. Io uso un modulo web che regala qualcosa, ma che sta anche inserendo coloro che scaricano il regalo in un follow-up automatico che venderà loro dei prodotti.

Metodo B) Come il metodo A ma invece di mandargli in automatico una mail di follow up con un prodotto da comprare, metto queste persone in una particolare lista (ricordate la sezione della suddivisione delle liste in sottocategorie?)

Questa lista è differente da quelle che ho descritto in precedenza, in quanto si tratta di persone che normalmente cliccano sui link nella mia email, che le leggono e si prendono il tempo di necessario a capire cosa ho scritto. Queste persone non sono cacciatori di freebie anche se da un prodotto gratis sono partiti. Si tratta di persone che sono state portate su un sito web perché cercavano qualcosa e hanno avuto la sorpresa di trovare il prodotto gratuito. 

Spesso oltre il 50% di loro acquista i miei prodotti nei successivi 12 mesi, permettendomi di ottenere un bel po’ di soldi. Certo, nuovamente bisogna avere roba di qualità, soprattutto il sito web ed il prodotto gratuito. Ma vi assicuro che varrà lo sforzo.

  Promuovi gli altri per ottenere connessioni

Perché promuovere prodotti di altre persone? Cominciamo con una domanda: qual è stato il motivo di fondo per cui avete promosso un prodotto di un programma di affiliazione? A parte il fatto che il prodotto e la lettera di vendita sono la cosa migliore che tu abbia visto negli ultimi anni (cosa che dovrebbe sempre accadere quando promuovi i programmi di affiliazione), immagino che la tua risposta sia “per lucro”.

Volete fare un mucchio di soldi, giusto? Dopo tutto, quale altra ragione ci sarebbe per promuovere i prodotti di altre persone? Anche se può sembrare strano, esiste un altro motivo per promuovere il prodotto di qualcun altro (in affiliazione). Vi avverto in anticipo, è piuttosto rischioso farlo perché non è garantito che funzioni e potrebbe farvi perdere giorni di tempo, potreste solo andare in pareggio, perdere un sacco di abbonati e non ottenere nulla in cambio.

Il motivo per cui ha senso promuovere prodotti in affiliazione è per fare delle connessioni. Diciamocelo, questo business è tutto incentrato sulla creazione di connessioni. Se non si hanno connessioni, si è bloccati e i progressi sono rallentati, forse addirittura bloccati.

Sto parlando di collaborazioni. Ne abbiamo già parlato, e ve ne parlerò un po’ di più in seguito, ma per ora, tenete presente che se andate in cerca di collaborazioni e cercate di stabilire contatti prima di farvi un nome, sarete evitati come la peste.

Ogni volta che persuaderete un marketer a mandare un vostro annuncio alle sue liste, ricordate che il marketer si fiderà e si affiderà a voi, in particolare per quanto riguarda la qualità del prodotto stesso. Anche un minimo errore in quest’ambito e vi giocherete per sempre la faccia, la reputazione e potrete dimenticarvi di guadagnare.

Fiducia a parte, come si fa a farsi notare da un marketer? Vediamo il mio caso, ovvero come e perché io noto qualcuno. Cominciamo con il dire che quando valuto qualcuno parto dal presupposto che i loro prodotti devono essere buoni, la loro lettera di vendita deve essere ben scritta e io devo essere sicura di ciò che promuovo.

Vedete, tutti sono dei “chancer”. Mi arriva ogni tipo di proposta via email, di persone che mi chiedono collaborazioni. Di questi addirittura alcuni passano al “ricatto” per riuscire ad essere inclusi nelle mie prossime email! Il problema è che una delle regole che i nuovi marketer si danno è quello di far promuovere i propri prodotti a qualcuno di famoso. Ed è per questo che martellano coloro che si sono fatti un nome.

Sappiate però che anche i grandi fanno affidamento l’uno sull’altro, soprattutto quando si tratta di affiliazioni o collaborazioni. Non è possibile ottenere tanti soldi se si procede da soli. Ed è proprio su questo punto che dovete giocare.

Se volete fare breccia nei cuori (o meglio, nelle liste) degli altri marketer, specie i più grandi, la soluzione è quella di offrirsi per promuovere i loro prodotti, magari a commissioni ridotte. In questo modo, soprattutto se riuscirete a fare qualche vendita, diventerete “noti”, non sarete più un estraneo.

Promuovendo e facendo vendite, pui dimostrare di essere un uomo d’affari e di saperne un po’ di più rispetto ad altri. Questo ti spinge immediatamente in avanti, molto più della maggior parte dei marketer che cercano di mettere le mani su una collaborazione.

Quando scegliete il vostro target (ovvero il marketer a cui offrire di pubblicizzare il prodotto), sceglietelo accuratamente: deve essere qualcuno che fa parte di un gruppo “importante” di venditori, ovvero un gruppo attivo. Questo perché la persona da voi selezionata inevitabilmente comincerà a parlare di voi con gli altri suoi amici, il che vi farà diventare noti anche nei confronti degli altri che non avete contattato direttamente.

Ancora una volta, pensate al futuro. Non promuovete qualcosa solo perché vi farà guadagnare un sacco di soldi: promuovetelo per generare contatti, per costruire la fiducia, o in questo caso, fate di voi stessi un ‘qualcuno’ e aumentate enormemente le vostre possibilità di entrare in contatto con un gruppo di marketer che lavorano tutti per assicurarsi il successo l’uno dell’altro.

Come nota aggiuntiva, vi consiglio di leggere la sezione relativa alle collaborazioni prima di prendere in considerazione l’idea di cercarne un po’. Soprattutto per essere certi di non commettere errori che potrebbero pregiudicare il vostro futuro.

 Troppo bello per essere vero?

Per i più esperti tra voi, a volte diventa un po’ un cliché, ma c’è da aspettarselo quando si parla di prodotti e servizi. Il fatto che siano diventati un cliché per voi mi dice che sapete già il fatto vostro, ed è un buon segno per il futuro della vostra attività.

Se vedete un prodotto o un servizio che dichiara di portare la vostra offerta a più di un milione di persone da un giorno all’altro, lasciate che ve lo dica: non è reale.

Ad esempio: Raggiungi 2 milioni di persone con la tua offerta! Immaginate se solo l’1% di loro comprerà qualcosa da voi! Naturalmente, quelli di noi che sono in giro da un po’ di tempo sanno che l’1% di queste persone NON compreranno la tua roba. Probabilmente nemmeno lo 0,0001% comprerà mai un singolo spillo.

Questi marketer “esagerati” hanno delle liste piene di abbonati totalmente non mirati che molto probabilmente non vedranno mai il tuo annuncio, in quanto filtrato nelle loro caselle di posta indesiderata. Anche se lo vedono, non sanno chi sei, non si fidano di te, e probabilmente ricevano centinaia di questi annunci

In parole povere, questo genere di cose non funziona e non ha mai funzionato. Ho visto troppe persone cascarci, fallire miseramente, mollare e poi etichettare noi marketer online come truffatori. Smettete di sprecare i vostri soldi in questa roba e iniziate a costruire la vostra lista, iniziate a fare collaborazioni, entrate nel marketing dei motori di ricerca, pagate per dei click, usate metodi offline, pagate per buoni annunci su pubblicazioni online rispettabili, ma non sprecate i vostri soldi in queste offerte mirabolanti ma fasulle.

Ma non è l’unica cosa. Esistono infatti altre cose che vanno bollate come del tutto inutili. Un esempio? Le hit garantite, servizi che promettono di inviare milioni di annunci a milioni di servizi di e-zines, servizi di ottimizzazione dei motori di ricerca (roba che si potrebbe fare da soli per niente in poco tempo). Un altro esempio ancora più lampante? Le offerte del genere su Fiverr, almeno quelle low cost, intorno a 5 euro: link building, SEO, ottimizzazioni varie…tutto inutile se non dannoso.

Ci vuole tempo per costruire un business di successo. Non succederà nulla da un giorno all’altro. E ci vuole lavoro, molto lavoro, un lavoro duro ed estenuante, e molto e molto apprendimento.

Ricordate sempre che se qualcosa è troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Agisci e prendi decisioni come se stessi gestendo un’attività offline tangibile e non cadrai mai in una di queste trappole mentali letali.

La competizione è male.

Non siamo e non siete soli. Anzi, siete solo gli ultimi che si stanno affacciando in questo mercato. E sapete cosa significa? Che c’è concorrenza in tutte le forme e dimensioni.

E parlo della concorrenza con chi vende prodotti simili ai vostri in modo simile, che si avvale dello stesso gruppo di affiliati e collaborazioni.

Vi faccio un esempio di vita vissuta. Mentre creavo un prodotto che originariamente era stato pianificato per essere venduto per un periodo di una settimana insieme ad altri nove lavori correlati, uno dei siti di uno dei miei partner aveva in vendita prodotti diversi, ma in un formato simile. E non solo: questi prodotti sono stati messi in vendita appena 24 ore dopo il lancio dei nostri.

Cosa avresti fatto in quella situazione? Avresti continuato comunque o aspettato?

Aspettato è la risposta corretta. Quando siete in questo business e i marketer formano i loro gruppi di promozione e le collaborazioni, molto spesso non è saggio lanciare il vostro prodotto contemporaneamente a qualcun altro del vostro gruppo.

Potreste chiedervi perché dovreste tirarvi indietro e lasciare che sia l’altro marketer a lanciare per primo i loro prodotti. Beh, lasciate che vi dica che non fa molta differenza. Un prodotto lanciato a Marzo non farà necessariamente meglio del vostro prodotto in vendita ad Aprile. E’ solo un problema di “correlazione” tra prodotti.

Per meglio spiegare, facciamo l’esempio del mondo musicale: avete notato che gli album ed i singoli degli artisti vengono lanciati più o meno in sequenza ad altri artisti che fanno una musica similare? In questo modo si massimizzano le vendite. E sapete perché? Perché chi ascolta musica ha fatto l’orecchio per quel particolare tipo di musica e sarà più propenso a comprare un’altra traccia similare piuttosto che agli antipodi (pop per pop e non pop per hard rock, per intenderci!)

Ovviamente nel nostro mondo è differente: non abbiamo una data di uscita o una tabella di marketing su cui fare affidamento come l’industria musicale. Il meglio che possiamo fare è iscriverci a tutte le liste importanti e ottenere le informazioni da lì.

Quindi il punto è che è meglio non lanciare il vostro prodotto se qualcun altro lo lancia nello stesso momento. Due articoli venduti in parallelo, alle stesse liste di persone, si cannibalizzano. Gli stessi due articoli, venduti in sequenza, probabilmente massimizzeranno entrambi le vendite.

Ricordatevi che è fondamentale avere la piena attenzione del vostro mercato, dei vostri affiliati e dei vostri partner piuttosto che dover competere con loro. La concorrenza è già abbastanza accesa così com’è.

 Gratuita’ per guadagnare

In quest’ultima parte vorrei parlare con tutti i nuovi imprenditori e i creatori di prodotti di quanto valgono i loro nuovi splendidi prodotti.

Immaginate di aver appena creato un prodotto e di volerlo vendere al pubblico per 100 euro. È inevitabile che a un certo punto si abbia la necessità di regalarlo a qualcuno.

Sia che tu stia cercando una collaborazione, sia che qualcuno ti contatti per recensire il tuo prodotto per il suo sito, sia che i tuoi contatti ti abbiano chiesto di recensire il prodotto, finirai per regalarlo.

Bene, non devi aver paura di darlo via gratuitamente anche perché potreste semplicemente essere messi alla prova.

Questo non è proprio un aspetto ben documentato o molto discusso in ambito marketing, anche perché la maggior parte dei nuovi marketer non regala mai nulla, considerando la fatica ed il sudore speso nel creare il prodotto

Questo “approccio” è abbastanza corretto nella maggior parte dei casi, altrimenti non otterresti alcun profitto! Ma per fare profitto dovete vendere…e per vendere dovete avere persone che conoscono il prodotto.

Per meglio capire il punto, vi faccio un esempio di vita vissuta, risalente a qualche tempo fa quando mi è stato chiesto di mettere in piedi una collaborazione. Ho ricevuto la classica mail di richiesta da parte del marker e, vai a capire per quale motivo, ho deciso di rispondere, chiedendogli di mandarmi il prodotto che voleva io sponsorizzarsi nell’ambito della collaborazione.

Un paio d’ore dopo, torno al mio computer per controllare le mie e-mail, e guarda un po’, mi ha mandato il link alla sua pagina di vendita e mi ha detto di comprarlo se volevo vederlo! Potete immaginare che fine ha fatto la mail e la sua richiesta di collaborazione.

Ricordate, ci sono un sacco di siti di recensioni che chiedono il vostro prodotto per poterli recensire…d’altronde vi offrono un servizio. Ed un servizio del genere non può essere gratuito!

E personalmente non ho alcun problema ad inviare mio prodotto gratuitamente per farlo recensire e, anche se alla fine della giornata si rivolgono a me e non gradiscono quello che ho mandato, non me la prendo e vado avanti.

Occhio alle truffe: non è detto che ti contatti qualcuno che si millanta per recensore o per possibile collaboratore con il solo scopo di ottenere il tuo prodotto gratuitamente. Devi imparare a conoscerli e riconoscerli – non è poi tanto complicato, basta dialogarci un po’ per capire se sono dei millantatori o meno – e ignorarli.

Quindi, riassumendo: non abbiate paura di dare via il prodotto, anche se vale1.000 euro e su cui avete lavorato duramente negli ultimi mesi. In realtà, è probabile che vi faccia molto più bene che male.

Non posso contare il numero di volte che ho regalato il mio prodotto a collaboratori e a siti di recensioni e ho avuto persone che mi hanno mandato e-mail per dirmi che di aver comprato il mio prodotto a causa di quello che hanno letto proprio da quei recensori/collaboratori.