Marketing online: le strategie per la creazione di prodotti

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Photo by wynpnt on Pixabay
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Mescolati nel tuo mercato di riferimento

Cominciamo con il dire che, per quanto strano possa sembrare, la creazione di un prodotto non è solo la creazione di un libro da vendere. Al contrario, si tratta di trovare ispirazione da tutto ciò che ti circonda, dalle persone, dalle cose, dal comportamento, dai loro desideri e bisogni. Si tratta di portare non solo la tua immaginazione al limite, ma anche la consapevolezza di te stesso, la consapevolezza di ciò che accade intorno a te, e di essere in grado di adattarsi a quella situazione.

Ideare un prodotto e crearlo a mani nude, andare a venderlo, mettere i soldi in tasca e aiutare le persone a realizzare qualcosa allo stesso tempo è la comprensione finale non solo delle vostre capacità, e di ciò che potete fare, ma di ciò che chi vi circonda vuole e di cui avete bisogno, e per questo motivo, è un’abilità molto speciale da avere.

Al fine di meglio comprendere cosa ciò significhi, passeremo per otto differenti sezioni, ognuna relativa ad un consiglio/linea guida. E cominciamo da quello che è il numero uno: mescolatevi con il vostro mercato di riferimento.

Non puoi capire le persone e l’ambiente che le circonda, i loro desideri, i loro bisogni e i loro sentimenti se non ti mescoli con loro. Se lo farete, allora sarete sulla stessa lunghezza d’onda, per così dire, e sarete in grado di trovare soluzioni per risolvere i loro problemi. Questo è ciò di cui si occupa la creazione di un prodotto, dopotutto.

Ci sono un milione di modi in cui potreste mescolarvi con il vostro mercato di riferimento, ma nello specifico, voglio parlare dell’acquisto di prodotti. Molti marketer suggeriscono altri mezzi per mischiarsi nel mercato, ma il mio preferito è sempre l’acquisto di prodotti.

Il motivo è che non c’è un reale modo “scientifico” per comprendere perché* alcuni prodotti sono di successo. L’unica cosa che analizzare ciò che succede intorno ai prodotti di successo. Si può vedere il materiale di marketing, chi è affiliato, con chi lavorano, come presentano i loro prodotti, cosa dicono i loro clienti, quali soluzioni software utilizzano.

E per quanto possa sembrare complicato, con un po’ di tempo e di pratica si possono ottenere interessanti risultati. Ad esempio ho scoperto che si possono vendere libri di 100 pagine a 100 euro l’uno, volendo.

Quindi, se hai un mega-manuale che supera le mille pagine, cosa fai? Semplice, vendi ogni capitolo specifico uno ad uno per 100 euro a capitolo. Non solo è meno oneroso per chi vuole comprare, ma puoi vendere molto più facilmente grosse quantità, in più ottieni clienti per il backend, e ottieni più denaro per il tuo tempo, specialmente se il tuo lavoro produce i risultati promessi per chi l’ha comprato, ed è facile da leggere e applicare.

Quindi, tornando alla necessità di mischiarsi al vostro mercato di riferimento, la tecnica migliore è quella di acquistare prodotti. Sapete davvero di cosa saranno soddisfatti i clienti in termini di contenuto e qualità? State facendo troppo? State facendo troppo poco? Come lo sapete?

Il problema principale è che molti di noi conseguono questo approccio perché, volenti o nolenti, tutti noi siamo caduti in qualche trappola, comprando robaccia che non funzionava o addirittura finendo invischiati in una truffa. Ma ciò non deve farsi desistere o cambiare strategia.  Non c’è niente di male nel tornare indietro e provare qualcosa che già sai che non funziona se (e questo è un grande se) sei più abile e ne sai più di colui che ha preparato il materiale che hai acquistato.

Sicuramente comprerai materiale che non serve a nulla in quanto ti darà meno di ciò che già sai, ma perseverando troverai qualcuno che sa cosa sta facendo, e soprattutto ne sa più di te. E questo ti farà capire come è piazzato il tuo libro e come lo puoi migliorare. Presto comincerai a sperimentare ciò che serve per gestire un vero business e non dovrai solo fare affidamento sull’immagine che hai in testa, in parte creata dalle tue speranze e dai tuoi sogni, in parte fatta di opinioni altrui, influenza mediatica e simili.

Quindi riassumendo: mescolatevi con il vostro mercato acquistando i loro prodotti, e comincerete immediatamente a vedere nascere nuove idee entusiasmanti che potrete adattare non solo alla creazione di prodotti, ma anche a tutta la vostra attività.

Iscriviti a tutte le liste possibili

La creazione di un prodotto significa imparare a sviluppare i propri sensi. È la consapevolezza di sé e la consapevolezza di ciò che accade intorno a voi. Quando creerete il vostro primo prodotto di successo (se lo avete già fatto, congratulazioni!) avrete imparato molto di più su molti più aspetti sia correlati che non correlati al business di quanto sia immediatamente evidente.

Oltre a questo, c’è di più. Non si tratta solo di farsi venire un’idea e di creare il prodotto. Si tratta di svilupparlo. Prendere un’idea, trasformarla in un prodotto valido che la gente vuole effettivamente acquistare.

C’è molto di più di quanto sembri, e pochissime persone lo capiscono, e di conseguenza pochissime persone sono in grado di farlo bene. Ed è per questo motivo che devi continuare a leggere ma anche a studiare, al fine di raggiungere i tuoi obiettivi.

Veniamo ora al consiglio: è necessario iscriversi alle liste di altri marketer. E non ad alcune. A tutte!

Semplice? No, non proprio.

Iscriversi a numerose liste significa ricevere centinaia, migliaia di mail a settimana, mail che prima o poi ci daranno sui nervi.

Ma se lo faccio, se non mi iscrivo, non riceverò le mie e-mail importanti e non sarò in grado di leggere quella particolare mail che mi interessa. Quindi il consiglio numero due “bis” è quello di usare una casella di posta elettronica secondario per iscriversi: in questo modo non sarete invasi da una quantità assurda di messaggi, con il rischio di perdere di vista quelli importanti.

Ma ricordatevi di controllare sempre tutte quelle mail: per quanto il lavoro possa sembrare immane, va fatto. Ve lo assicuro.

Procediamo.  Per prima cosa, scegliete le dieci persone più grandi nel vostro campo di competenza che ritenete abbiano abbastanza successo da essere all’altezza, conoscere le ultime tendenze ed essere in grado di insegnarvi molto sia attraverso le loro liste che attraverso i loro prodotti.

Una volta che avete i vostri dieci maggiori marketer, osservateli, guardate cosa promuovono, prendete ispirazione e, cosa più importante, guardate di chi parlano.

Ovvero cercate di sapere chi sono i marketer emergenti, chi sono quelli con cui lavorano, chi sono i loro collaboratori e gli affiliati, identificando quelli che non conoscete.

Una volta che avete iniziato a prendere nota di queste persone che non conoscete, iniziate ad iscrivervi alle loro liste e ad acquistare i loro prodotti esattamente come state facendo con i vostri dieci migliori marketer. In breve tempo avrai una pletora di idee e di ispirazione che fluiranno direttamente nella tua casella di posta in arrivo, per non parlare di una buona visione di come funziona il vero business online.

NON vi consiglio di fare quello che suggeriscono altri marketer: ovvero “Andate su Google, cercate su Google, cercate il marketing online, trovate qualche rivista e qualche e-zine e iscrivetevi a queste liste”.

Perché? Perché le persone che si piazzano nelle prime pagine di Google non sono necessariamente quelle che vi daranno di più attraverso le loro liste. Nella mia esperienza, infatti, è esattamente il contrario (sono marketer che hanno investito principalmente sul SEO).

Andare su un qualsiasi motore di ricerca e cercare un argomento, cercare una lista a cui iscriversi è un gioco da ragazzi. Ogni volta che vi iscrivete a una lista con questo metodo, correte il rischio di rovinare tutta la vostra ‘scatola dell’ispirazione’, come mi piace chiamarla. E questo perché, nuovamente, chi è in cima ai motori di ricerca ha fatto un lavoro completamente differente che probabilmente non coincide con i vostri target.

Tenete pulita e ordinata la vostra “scatola dell’ispirazione”. Non fate concorsi e non iscrivetevi a liste sconosciute. Assicuratevi che i vostri amici e familiari non vi mandino catene di Sant’Antonio e soprattutto cancellatevi da qualunque lista che non avete scelto personalmente (e succede spessissimo, in barba alle norme della GDPR).

Tutto quello che vuoi che entri in questa speciale casella di posta elettronica è una lunga serie di e-mail provenienti dai migliori marketer e dalle persone con cui lavorano, e da tutti i nuovi arrivati che pensi valga la pena di tenere d’occhio.

Ma qual è il ritorno per voi? Questo lavoro vi terrà aggiornati e vi permetterà di capire cosa vuole il vostro mercato, cosa è andato fuori moda, cosa funziona e cosa no. Nel migliore dei casi, troverete regolarmente ispirazione e colpi di scena che potrete applicare ai prodotti attuali per alimentare quello che dovrebbe essere un processo infinito di creazione di prodotti.

A questo punto, sulla base delle info ottenute, potete cominciare a sviluppare il vostro prodotto. E soprattutto la cosa “divertente” è che, con il passare del tempo, vi renderete conto che tante persone si iscriveranno alla vostra lista, si ispireranno alle vostre mail per le idee.

Vai in giro a caccia di idee

La creazione di un prodotto consiste nel generare idee attraverso la consapevolezza di te stesso e di ciò che ti circonda in modo più accentuato rispetto a chi non sa come farlo.

Evolviamo quanto detto fino ad ora ed invece di guardarvi intorno, voglio che ascoltiate. Ascoltate i vostri amici, le persone che frequentate. Ascoltate la vostra famiglia. Che mi dici della persona dietro di te in coda al supermercato, di cosa sta parlando?

Una volta fatto questo per un lungo periodo di tempo, inizierà a diventare un’abitudine, una cosa automatica che ti farà suonare un campanello d’allarme nella testa quando sentirai un parente, un amico o anche uno sconosciuto menzionare un’idea.

Quante volte avete sentito un amico o un familiare, o anche un passante a caso dire “Vorrei che il prodotto X facesse azione Y?”. È incredibile quanto siamo bravi a lamentarci delle cose, ma raramente pensiamo di cercare di metterle a posto, figuriamoci di pensare di realizzare un profitto allo stesso tempo!

Lasciate che vi faccia un esempio di come ho creato esattamente alcuni dei miei prodotti, o meglio, come altre persone hanno creato questi prodotti per me. Immaginate la situazione. È una bella giornata autunnale, mi sento un po’ affamato e assetato e decido di fare una colazione “salutare”, così mi dirigo verso il bar vicino ed ordinare una bella colazione ricca.

Di fianco a me c’erano due ragazzini che parlavano di calcio, delle partitelle che facevano e degli allenamenti. E anche di un manuale che avevano letto, appunto, sugli allenamenti di calcio. Uno dei due stava raccontando all’altro cosa aveva trovato in quel libro, quanto fosse facile da leggere, ma soprattutto raccontava della metodicità che il libro insegnava: cosa mangiare la mattina, a che ora cominciare l’allenamento in palestra, quando quello con la palla, quando la corsa e per quanto tempo, cosa mangiare a pranzo e via discorrendo per l’intera giornata. Vi chiederete cosa mi ha insegnato questo?

Beh, sono tornata a casa e ho creato un diario, non solo di roba di marketing, ma di una sfida di 14 giorni per creare qualcosa di grande, annotando ogni dettaglio, da ciò che mi svegliava la mattina, da quanto tempo lavoravo, su cosa lavoravo, come nascevano le mie idee, come venivano sviluppate, scritte, lanciate e vendute.

Alla fine della settimana avevo un documento di 200 pagine che sapevo che sarebbe stato un grande successo. Era così diverso da tutto quello che avevo fatto prima, e leggendolo ho avuto “quella bella sensazione” che si prova quando si sa che qualcosa trasuda qualità. A quanto pare i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi e i miei clienti la pensavano esattamente allo stesso modo.

Vedete, non si tratta solo di guardare o leggere. Anche tu hai bisogno di ascoltare, e devi trarre ispirazione non solo dagli altri venditori, non solo dai tuoi amici più stretti, ma da tutto ciò che ti circonda. L’ambiente che ti circonda, quello che senti, quello che vedi, chi incontri, chi senti parlare, cosa tocchi, cosa ti piace, cosa non ti piace, hanno tutti un potenziale per le idee di creazione di prodotti.

Non hai nemmeno bisogno di metterti attivamente alla ricerca di idee, il momento in cui riesci a raggiungere quel senso di consapevolezza e scattare fuori dalla trance in cui ti trovi, le idee inizieranno a colpirti da tutte le angolazioni, e non sarai in grado di digitare abbastanza velocemente da annotarle tutte.

Adesso il mio consiglio: andate a fare shopping in un supermercato. Li sarete circondati dal miglior marketing possibile, dalla migliore presentazione, dai prodotti, dalle idee e naturalmente dagli acquirenti che sono assolutamente pieni di opinioni.

Quando senti qualcuno lamentarsi, o menzionare qualcosa che gli piace o che non gli piace, pensa bene a quelle parole. Cosa potresti cambiare nella presentazione del prodotto per modificare le aspettative del compratore, e per far si che si lamenti di meno? Oppure cosa ha fatto si che quella presentazione del prodotto fosse vincente, tanto da far tessere le lodi al prodotto stesso (i prodotti si assomigliano tutti, diciamocelo francamente. La differenza non è nel gusto ma nel modo in cui sono presentati.

Non rimarrete mai più a corto di idee una volta che avrete padroneggiato questa semplicissima tattica, per non parlare del fatto che è piuttosto divertente cercare di apparire poco appariscenti leggendo le etichette quando in realtà state cercando di ascoltare le conversazioni di altre persone per prendere idee, creando un prodotto che porterà il vostro profitto al di là di quanto avreste mai pensato possibile.

Migliora e prospera

La creazione di un prodotto riguarda tanto il miglioramento quanto l’innovazione. Avete tutti i consigli su come essere efficacemente ispirati da altre persone, e persino rubare idee che sapete che nessun altro metterà mai in pratica (perché nella maggior parte dei casi non sanno nemmeno di aver avuto un’idea). Il passo successivo è quello di iniziare a trarre le vostre proprie idee da ciò che avete appreso.

Il mio consiglio numero uno è: se vedete qualcosa che funziona, copiatelo.

Non tutte le idee diventano prevalenti negli stessi posti allo stesso tempo. Per questo è così facile copiare senza fregare o danneggiare qualcuno. Ovviamente, non puoi semplicemente prendere le idee altrui e ripubblicarle.

Perché? Perché è una fregatura, e non volete MAI fregare le persone con cui avrete a che fare in futuro, per non parlare dei possibili partner di collaborazioni, ed è anche molto probabile che i vostri clienti se ne accorgano.

Essere conosciuto come un copione NON migliorerà sicuramente la vostra reputazione. Anzi.

È qui che entra in gioco il miglioramento. Prendete un prodotto nel vostro mercato di destinazione, lo rendete più veloce, più pulito, più ordinato, più grande o più piccolo (se questo va a vantaggio del prodotto) e lo presentate come una vostra innovazione.

Non si tratta di reinventare la ruota con qualsiasi mezzo, ma di abbellirla, renderla più efficiente. E lasciate che vi dica che tutti lo fanno.

Partite dal presupposto che se potete dire che il vostro prodotto è una copia del prodotto di qualcun altro, allora sapete che state facendo le cose in modo sbagliato. Il cambiamento deve essere significativo, deve essere un cambiamento che rende il prodotto unico per voi. Non andate mai a rubare letteralmente le idee di altre persone che lavorano nel vostro stesso mercato o sarete nei guai in più di un modo.

Questo è il fattore di miglioramento di base che molti marketer insegnano: funziona, ma ci sono molti altri modi per farlo.

Avrete notato che molti dei miei esempi tratti da punti precedenti, relativi alla creazione di prodotti, hanno riguardato i prodotti offline. C’è una ragione per questo: molte idee di marketing e scoperte tecnologiche avvengono prima offline.

Quando prendi le tue idee di marketing dal mondo offline e le applichi al mondo online, stai battendo la maggior parte del mondo online. Quando stai agendo in questo modo, è molto facile scegliere un qualcosa dal mondo offline, trasformarla in formato digitale e presentarla al mondo online. Ecco perché ho diviso la mia generazione di idee tra il mondo online e quello offline.

Ma c’è di più: si può fare questo incredibilmente bene sia online che offline. Quando scegliete un prodotto e lo migliorate, solo perché il vostro prodotto è molto simile a quello di qualcun altro non significa che dovete vendere allo stesso mercato. Adattatelo e vendetelo a un mercato diverso.

Prendete le idee dei marketer online, adattatele, miglioratele e vendetele. Prendete le idee offline, adattatele, miglioratele e vendetele online. Prendete le idee specifiche di un paese, adattatele, miglioratele e vendetele all’estero o, se vendete online, rivolgetevi a paesi specifici.

Innovazione e Rischio

Passiamo ora a qualcosa di leggermente diverso. Voglio parlarvi un po’ dell’innovazione e dei rischi dietro il nostro lavoro.

Ci sono molti problemi con l’innovazione.

In primo luogo, abbiamo il mercato. Come facciamo a sapere che c’è un mercato per i nostri prodotti e servizi se ci inventiamo qualcosa di totalmente fuori dall’ordinario?

Ci sono due facce della medaglia. La prima è che si inventa qualcosa di totalmente fuori dall’ordinario per risolvere un problema che già esiste

Sappiamo per certo che è già quello che la gente vuole, quindi si può essere abbastanza sicuri di quello che si sta facendo. Questa è un’innovazione sicura in un certo senso, anche se c’è qualcosa di più di questo. Ovvero la seconda faccia della medaglia.

Il problema viene quando si cerca su Google, per esempio, e non si trovano altri prodotti che risolvono il problema che il vostro prodotto ha risolto. Che cosa significa? Significa che siete sulla prossima grande cosa a cui nessuno ha ancora pensato, o significa che nessuno vuole davvero che quel particolare problema venga risolto, o che non è abbastanza in alto nella loro lista di priorità per creare una soluzione valida.

Naturalmente, quel prodotto potrebbe farvi guadagnare milioni, ma se le informazioni non sono già in circolazione, dovete andare a prenderle voi stessi. Non lasciatevi mai catturare ciecamente da questo tipo di innovazione: i costi sono di solito enormi, e se vi accorgerete che non c’è nemmeno un mercato per la vostra soluzione, sarete lasciati fuori dal mercato, in bancarotta

I soldi che avreste potuto usare per costruire con successo le vostre risorse o promuovere prodotti collaudati potrebbero essere stati sprecati. Questo può essere devastante, soprattutto se si fa un lavoro a tempo pieno per finanziare i propri sforzi di marketing online all’inizio. Fate le vostre ricerche.

Questo è l’unico consiglio che posso darvi. È comunque molto più sicuro fornire una soluzione a un problema esistente piuttosto che cercare di essere il primo a trovare un nuovo problema ancora da risolvere. A meno che non abbiate molti finanziamenti alle spalle, puntate su un’innovazione sicura, dove presentate una nuova soluzione a un problema già ben noto.

“Innovazione sicura”, ma cos’è? La cosa che dovete chiedervi quando guardate all’innovazione sicura è: il mio mercato è pronto per questo?

La ragione per cui dovreste porvi questa domanda è che quando lanciate un prodotto, vi potrebbe tornare indietro, anche se pensate che sia la cosa migliore dopo l’invenzione della ruota. Due anni dopo, arriva qualcun altro che usa la stessa idea, e guadagna milioni. Semplicemente, quando vi siete mossi, non era il momento giusto.

La seconda domanda che ti dovete porre è: “Come può la mia soluzione al problema essere superiore a quella già esistente?”

A breve termine, sì, nella gente potrebbe scattare qualcosa e avere voglia di provare, ma una volta che si sparge la voce che non funziona bene come un altro prodotto, se ne andranno vi. Se è troppo difficile da usare, troppo costoso e non dà risultati superiori, vi abbandonano a favore dei vecchi prodotti. Senza remore, senza Se e senza Ma.

Sempre a proposito di innovazione sicura, la terza domanda che dovete porvi è: questa soluzione è praticabile?Guardate ai costi, guardate al tempo, guardate quanto la gente è disposta a pagare per prodotti attuali che possono essere completamente diversi ma che risolvono lo stesso problema..

Il mio ultimo consiglio per voi in questa sezione è qualcosa che odio dire, è qualcosa che non avrei mai pensato di consigliare a nessuno di fare, ed è di non innovare.

Se non siete ancora in una posizione finanziaria in cui si può comodamente costruire una grande lista e gettare grandi finanziamenti dietro la ricerca e sviluppo di un prodotto che potrebbe fallire, non innovate.

Aspettate di essere in quella posizione e tenetevi i prodotti più collaudati presentati in modo innovativo e interessante. È una scommessa molto più sicura.

I rendimenti possono essere più piccoli rispetto a quello che si può immaginare con un nuovo prodotto di tendenza, ma quando ci si trova di fronte a probabilità così piccole, sarebbe come scommettere i risparmi di una vita su un cavallo con probabilità di 10.000-1 e anche più a lungo.

Sicuramente potresti diventare ricco oltre i tuoi sogni più sfrenati, ma è molto più probabile che ci rimetterai soldi.

Quindi ecco il punto fondamentale. Se puoi permetterti di fallire, innova. Se non puoi permetterti di fallire, arriva fin dove puoi e fermati. Qualsiasi altra azione sarebbe irresponsabile e rovinerebbe molte più persone di quante ne renderà mai milionarie.

Qualunque cosa facciate, però, non lasciate che questo vi scoraggi: continuate a scrivere le idee e a inventarne di nuove per quando potrete permettervi di seguirle. Arriverà infatti un giorno in cui potrete rispolverarle e realizzarle.

Tanti prodotti da un’idea vincente

Vediamo adesso un ottimo consiglio per la creazione di un prodotto, o meglio di tanti prodotti correlati. Avete già sentito parlare in queste pagine di come si costruisce la fiducia e le relazioni con i clienti, portandoli da gratuiti a economici, da costosi a premium (dove si ottiene tutto il profitto).

La maggior parte dei marketer cercheranno di proporre tre o quattro idee diverse e allineeranno i prodotti da regalare e vendere uno dopo l’altro in funzione di queste idee.

Credo che sia evidente quanto sia difficile trovare cinque o sei prodotti che siano collegati tra di loro in modo tale che gli acquirenti di uno di essi possa essere invogliato a comprare il prodotto successivo.

Il punto da cui partire è l’idea. E’ molto più facile creare cinque o sei prodotti da una singola idea che cinque prodotti diversi. Quando trovate l’idea, potete dividere le vostre idee in categorie. Potete prendere una singola idea e presentarla in modo diverso, impacchettarla in modo differente, scalando le informazioni (più si va avanti con i prodotti, maggiori sono le informazioni contenute nel documento).

La presentazione è ancora una volta la chiave. Presentate i vostri omaggi come frammenti dei vostri prodotti completi, fornendo al contempo buone informazioni su cui le persone possono agire è il modo corretto di fare le cose.

Molte persone commettono l’errore di non dare omaggi. Pensano che forse finiranno le cose da dire nei loro prodotti completi, o che le persone avranno tutto ciò di cui hanno bisogno e andranno avanti per conto loro.

Questo è raramente il caso se il tutto viene fatto correttamente. Se riuscite a scrivere un rapporto di dieci pagine in cui si discutono dieci punti specifici che i vostri clienti possono utilizzare e da cui possono vedere rapidamente i risultati, torneranno a comprare i vostri prodotti intermedi.

Se poi potete cambiare la presentazione e rendere più interessate il vostro prodotto intermedio con 50 punti presentati in modo innovativo e piacevole, sicuramente i vostri clienti acquisteranno da voi nuovamente.

Allo stesso modo, potete andare ancora oltre. Ad esempio, i prodotti premium sono spesso prodotti audio, video, CD e prodotti fisici. Per andare ancora più lontano, i prodotti successivi possono essere una consulenza individuale, un webminar o qualcosa che sia relativa ad una interazione diretta.

Nella mia esperienza, un’idea può generare fino a dieci prodotti diversi, semplicemente cambiando i metodi di creazione, il contenuto, il prezzo e naturalmente la presentazione.

Quindi, prendete l’idea. Buttate giù la struttura dell’idea stessa (nel caso di un libro, un indice e qualche idea per ogni capitolo). Pensate a creare prodotti per la generazione di opportunità. Pensate a creare prodotti a medio prezzo, ad alte commissioni per gli affiliati (e quindi senza scopo di lucro), progettati esclusivamente per costruire i vostri contatti e la vostra base di affiliazione.

Pensate a costruire la fiducia con i vostri clienti, e a dividerli in liste separate.

Ragionate quindi sui prodotti ad alto valore partendo proprio da quanto avete messo in piedi fino ad ora. Lavorare su dettagli, eviscerate i concetti, ampliateli e date strumenti aggiuntivi ai vostri clienti, come strumenti online da usare o similari.

Quindi passate al livello successivo: registrate dei podcast o dei video in cui parlate dei contenuti del libro stesso. Non dovete creare nuovi contenuti ma solo…raccontarli. Parlate in modo naturale. E considerate che si apprende molto di più ascoltando piuttosto che leggendo!

 Trova il tuo mercato prima di creare il prodotto

La penultima parte di questa sezione è probabilmente la più importante.

Pensate a quante persone conoscete che si guardano intorno prima di creare i loro prodotti: la maggior parte non perde tempo a guardarsi intorno ma semplicemente sceglie un mercato e pubblica i prodotti.

Ora potrei capire perfettamente se fate questo lavoro da molto tempo, avete già una buona lista piena di persone afferenti al vostro mercato di destinazione, ma probabilmente ciò non è la realtà, anzi: siete alle prime armi.

Quindi, ecco il punto: qualunque sia il prodotto che state rilasciando, se volete avere una qualche possibilità di successo del vostro business, dovete trovare il vostro mercato.

Dovete fare in modo che ci sia un mercato per i vostri prodotti. Sicuramente sapete che la gente vuole che un prodotto risolva i loro problemi: ma se ce n’è già una grande quantità, che senso ha immetterne un altro?

Quando dico di trovare il vostro mercato prima di creare il vostro prodotto, non parlo solo di trovarlo, ma di capire in una fase iniziale, prima ancora che il vostro prodotto superi le fasi di progettazione, cosa potete fare con il vostro mercato. Nello specifico, potete raggiungerlo in modo efficace e, in caso affermativo, come pensate di farlo? Il mio approccio preferito è quello di avvalermi di collaborazioni, quindi, naturalmente, cerco quei marketer che hanno già grandi liste e risorse promozionali in quel particolare mercato.

Può essere difficile, però, soprattutto se avete appena iniziato e non avete niente da dare in cambio. Quindi la seconda cosa da preparare è il piano d’attacco che vi farà notare e vi farà ottenere le collaborazioni.

Ci sono offerte da fare ai potenziali collaboratori? C’è qualche scambio di risorse da mettere in piedi? Potete in qualche modo aiutarli? Se non avete risposte affermative a queste domande, è il momento di cercare altri modi per far conoscere i vostri prodotti.

Potreste seguire la strada dei motori di ricerca. Se siete avvezzi al marketing online, avete un tocco originale in grado di farvi notare tra gli innumerevoli annunci che ogni giorno ci bombardano? Ci sono abbastanza ricerche relative al vostro prodotto su diversi motori di ricerca per sostenere il vostro business? Ci sono prodotti molti simili ai vostri in vendita? Di nuovo, se non avete risposte affermative non ha molto senso imbarcarsi in quest’avventura.

Naturalmente potete sempre guardare ad altri metodi come la posta tradizionale e i metodi offline per promuovere il vostro business online, ma potete permettervi di farlo? E avete la capacità e le conoscenze per farlo in modo efficace?

Ancora: il passaparola, ma dovete almeno far girare la voce a una piccola base di clienti prima che questo cominci ad accadere.

Non posso contare il numero di volte in cui parlo con le persone dei loro affari e mi ritrovo ad avere risposte che fan cadere le braccia: marketer anche con esperienza alle spalle che hanno sì un prodotto, ma che non sono capaci di dirmi a chi si vogliono rivolgere per vendere quel determinato prodotto, ovvero quali sono i loro clienti target. 

E capirete bene che è molto probabile che il prodotto in questione non vada bene.  Molto spesso, alcuni mercati sono troppo saturi per quei prodotti, ed alcuni di questi non hanno la minima possibilità di farcela perché non c’è un mezzo efficace o affidabile per promuoverli a lungo termine.

Quindi ecco il punto: se non volete finire nei guai e non volete potenzialmente ricominciare tutto da capo o rimanere bloccati in un ciclo infinito di miglioramenti per quanto riguarda i vostri prodotti, cercate di fare le cose per bene la prima volta.

Rivolgetevi a un mercato specifico e cercate un modo per entrare. Se non riuscite a trovare un modo per entrare, non perdete tempo a creare il prodotto.

 Tutte le idee sono cattive idee

Ricordate prima, quando parlavo delle fasi di creazione dei prodotti, e di quanto siamo speciali come venditori online le persone che creano qualcosa dal nulla con una semplice idea? Beh, questa parte caratterizza quello di cui parlerò ora.

Tutte le idee che vengono in mente sono cattive idee. Tutte le idee che mi sono venute in mente sono cattive idee. Nessuno ha mai avuto una buona idea. La differenza tra chi ha successo e chi non ce l’ha, invece, è che chi ha successo osa pensare che solo per un attimo le proprie idee possano essere valide, e agire di conseguenza. Chi non ha successo è spaventato, preoccupato, imbarazzato o semplicemente sprezzante.

Mai nella mia vita mi è venuta in mente un’idea per realizzare qualcosa da lanciare al mondo e farci un mucchio di soldi. Tutte le mie idee erano e sono difficili da creare, costano troppo, o c’è già una soluzione migliore sul mercato. E non mi chiamo Gates, Jobs o Zuckerberg!

Quindi ecco cosa suggerisco: la prossima volta che ti viene un’idea (che dovrebbe essere quasi ogni giorno se stai seguendo i miei consigli precedenti) ricordati che non è una buona idea.  Ma appuntatele lo stesso.

L’errore più grande in assoluto che vedo è che la gente si inventa idee ogni giorno. Ma cosa ne fanno di queste idee? Niente.

E perché no? Chi lo sa, non so perché o da dove venga, e ad essere sincero non mi interessa, ma quello che posso dirvi è che la maggior parte della gente si limita a scrivere le proprie idee o ad accantonarle. Alcuni le deridono come se fossero stupide, le trasformano in una barzelletta, o le ritengono non abbastanza buone per pensare di svilupparle. E questo è un errore enorme.

La prossima volta che ti viene un’idea, scrivila. Ridi di quanto sia terribile ed elenca tutte le ragioni per cui è terribile e non funzionerà. Poi, inizia a lavorare sulle ragioni per cui non funzionerà, cercando delle soluzioni. Se riesci a farlo fino a quando non avrai più motivi per cui non funzionerà, avrai un prodotto.

Ecco perché ho detto che nessuna idea è una buona idea, perché quando viene concepita per la prima volta raramente è una buona idea (pensate a quanto lavoro ha fatto Jobs dietro le prime idee di casa Apple). Ci vuole pensiero, ci vuole sviluppo, e per di più ci vuole fegato per scrivere qualcosa che sembra impossibile, inutile o ridicolo e guardarla sotto una luce seria.

Quando è stata l’ultima volta che hai scritto un’idea? Se è stato più di qualche settimana fa, c’è qualcosa di sbagliato. Quando è stata l’ultima volta che hai guardato la tua lista di idee e hai deciso di provare a svilupparne una?

Quando è stata l’ultima volta che hai scritto un’idea e l’hai considerata seriamente come un prodotto, anche se all’esterno sembrava un po’ selvaggia, stravagante, impossibile o impegnativa?

Comincia oggi stesso, e i tuoi sforzi per la creazione di un prodotto, insieme al tuo business, progredirà più velocemente di quanto tu abbia mai visto.